Èsempre la stessa storia. Ci
sono troppi uomini–bambini in questo paese. Sono convinta, sì, che ci sia un
problema specifico tutto italiano. Non mi riferisco al femminicidio in
generale, anche se noi, in classifica, stiamo molto in alto, ma a una tipologia
particolare: quella dell’uomo così debole, che non sa prendersi responsabilità,
curarsi dei figli se non all’interno della famiglia e delegando per solito alla
compagna la questione. Un uomo-bambino gentilissimo, che chiede scusae permesso, che dice buongiorno per
strada e che lascia il posto sull’autobus alle signore anziane. “Con il divorzio
i figli sarebbero restati”. Così, più o meno, ho letto poco fa dalle sue
dichiarazioni. Era solo innamorato di un’altra che oltretutto non era
minimamente interessata a lui. E per affermare un proprio sentimento, un
sentimento senza domani, per affermare la propria esistenza, ha dovuto uccidere
la sua compagna e i suoi due piccolissimi figli. Ma si sa, come hanno detto i soliti
vicini, quella era una famiglia normale e lui, lui, tanto gentile e buono.
Forse, ancora una volta, dovremmo riflettere sull’idea che abbiamo di famiglia,
di amore, di responsabilità e di gentilezza. L’aggressività e la rabbia sono sentimenti
umani: bisogna saperli esprimere anche nelle relazioni d’amore e non farli
scoppiare improvvisi, come fanno, appunto, quelli che ancora devono crescere.
Nella Francia del 1600 le prostitute indossavano una mantellina rossa come segno di riconoscimento. In molte culture, inoltre, indossare qualcosa del colore del sangue serve a comunicare di essere nel periodo mestruale.
Cappuccetto rosso di Gustave Doré
Il sangue mestruale, antico ingrediente primario dei filtri d'amore, in genere occultato nel vino rosso, è da sempre anche un elemento tabù, forse perché assimilato com'è ai ritmi lunari si lega al mistero dell’essere donna. Avere un corpo di donna significa possedere un ancoraggio particolare e più saldo con la natura, ma anche, nello stesso tempo, infrangerne le leggi con il paradosso biologico della gravidanza, cioè del potere albergare dentro di sé una diversa esistenza.
Il flauto magico: La Regina della notte di Emanuele Luzzati
Nell'immaginario maschile la donna è la madre, l’origine oscura della vita, il paradiso dell’eterno ritorno, la regina della notte che ti avvolge nel suo largo mantello trapunto di stelle e con la sola forza del suo canto potrebbe imprigionarti per sempre dentro di sé.
Aria della Regina della notte
da Il flauto magico di Mozart
Cappuccetto rosso: quante volte e in quante versioni è stata raccontata! Esprime di certo le paure profonde di noi donne rispetto agli uomini, che potrebbero all’improvviso mostrare il volto ferino della brama di possesso o quello, più evoluto culturalmente, ma non meno crudele, dell’egocentrismo e della debolezza che rende incapaci di confronto e di ascolto.
Gustave Doré
La favola della bambina con il mantello rosso, però, esprime anche le paure arcaiche di voi uomini rispetto alla nostra diversità. Molti di voi, ancora, ci vogliono bambine perdute nel bosco per duplicarsi – scontenti e incompresi - nelle sembianze del lupo crudele e mentitore o in quelle della figura salvifica, paterna e altrettanto distante, del cacciatore.
...nei murales di Julien Coquentin
Forse è per questo intreccio di paure che a volte non sappiamo custodire e difendere le carezze e i baci L’amore è un po' più in là rispetto ai giochi di potere, di possesso e di paura. L'amore è reciprocità, complicità, sguardo ricambiato. L’amore può anche rendere necessario, a volte, essere crudeli a vicenda con la verità, ma poi permette di salvarsi a vicenda con le carezze, i giochi e le risate condivise.
Cappuccetto rosso di Scott Gustafson
Vorrei che fosse per tutte e tutti così e questo è il desiderio di un risveglio salutato da un cielo grigio come quello di stamani.
Il flauto magico: Papageno e Papagena di Emanule Luzzati