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mercoledì 9 aprile 2014

Essere come mi vorrebbe

Tamara de Lempicka, Ritratto del principe Eristoff, 1925
Non sono riuscita a trovare alcun video. Mi riferisco alla prima puntata della trasmissione dedicata alle post-adolescenti e intitolata "Come mi vorrei" della quale si è fatto un gran parlare, maledicendo o benedicendo. Volendo capire meglio a quale bombardamento mediatico sono state sottoposte le ragazzine italiane ho però reperito molti dettagliati riassunti e posso mettere il link qui a uno di essi. Sembra che al centro della prima puntata ci sia stata una certa Linda, una giovane donna, una ragazzina, meglio, accusata, in pratica, di essere troppo intelligente e colta.

Tamara de Lempicka, Ritratto del Marchese d'Afflitto, 1925
E oltre tutto si tratterebbe, sembra, di una tipa anche bella fisicamente di per sé, però aggressiva; o, almeno, così è stata definita in base al dialogo che segue: 

Dal link di cui sopra:
" - Ho viaggiato molto, ora sto imparando il turcoracconta una bellissima fanciulla di ventun anni, Linda. Uno dei due maschietti seduto sul divano con lei, le risponde: 
- Interessante, ma io preferisco le ragazze poco intelligenti, un po’ tontolone, danno meno problemi! 
Linda non ci sta e ribatte: 
- Beh, ma non credi che sia noioso stare con una che non capisce le tue battute o che non riesce a sostenere una conversazione? 
Lui non retrocede di una virgola: - 
- No, te l’ho detto. Le ragazze stupide danno meno problemi." 

Sembra che Belen Rodriguez osservando la scena in separata sede attraverso dei monitor abbia commentato: 
"Se io fossi uno di quei due ragazzi, mi alzerei e me ne andrei. Non può rispondere così, è troppo aggressiva!" 

Tamara de Lempicka, Il Marchese d'Afflitto sulla scala, 1926

Linda ama infatti un ragazzo che dice di non essere interessato a lei ed ecco che viene trasformata nel corpo e nell'anima, in diretta.
Via i tacchi troppo alti, sostituzione dell'acconciatura con una pettinatura tipo telenovela, predica sulla necessità di mostrarsi accondiscendenti per non spaventare gli uomini e ripresentazione al giovane maschio che subito cambia idea e se ne innamora fulmineamente, ma l'avverte: 

" Così mi piaci, ma questo cambiamento deve essere duraturo, altrimenti..."

Altrimenti...altrimenti...altrimenti...altrimenti...altrimenti...

Tamara de Lempicka, Ritratto di uomo incompiuto, 1928
Mi vergogno di vivere in un paese i cui quotidiani alcuni giorni fa avevano titoli del genere: "La prof.ssa Belen insegna la bellezza e (!!!) l'autostima alla ragazzine". Le ragazzine sono sottoposte, oggi, a modelli perfezionisti e rigidi di bellezza legata all'estrema magrezza e a una rinnovata e più vigorosa spinta a plasmare il proprio carattere in modo da essere come lui le vuole.

Tamara de Lempicka, Ritratto di uomo con il bavero alzato, 1930 ca
Cioè, a giudicare dalla filosofia di vita della trasmissione: devono imparare a non controbattere mai, a non proporre punti di vista diversi, a confermare, annuire, nascondere l'intelligenza e l'arguzia, mostrarsi indifese e fragili e usare tutti i trucchi possibili immaginabili per far sembrare nuturale ciò che è artificiale.

Tamara de Lempicka, Ritratto di Sua Altezza Imperiale
 il Granduca  
Gabriel Costantinovič, 1926
Che immagine meschina viene fuori, anche rispetto agli uomini! Piccoli codardi che non sanno rischiare niente, che non sono capaci di amare, di essere in due pagando il prezzo di non avere sempre il centro della scena e della scelta. Non pensano, non capiscono che così avrebbero anche il vantaggio di condividerla, la scena della vita, e trasformare la responsabilità della decisione in un'avventura di cui ridere e piangere insieme. 


Tamara de Lempicka, L'ultimo nudo
Esistono ancora uomini capaci di amare? Se la "professoressa" Belen avesse ragione dovremmo rassegnarci e dire che no, non esistono più.