Trovare orizzonti di esotico anche nel raggio di pochi
chilometri da casa e immaginare di essere chissà dove, in mondi sconosciuti.
C’era proprio il vento e mi scompigliava
persino i capelli. Un vento vero, non immaginato come i mondi sconosciuti di
cui sopra; un vento carezzevole e amico.
Il vento che può essere anche caldo e allora ti porta i profumi del deserto e odori, sensuali, di spezie. Altre volte è fresco e leggero, il vento, e fa volteggiare nell’aria i pensieri e danzare la malinconia di certi
ricordi per restituirteli come altrettanti doni.


